La lista che haila stai consumando.
Che cos’èFlussi automatici e campagne email su Klaviyo: far tornare chi ha già comprato.
Gli indirizzi ce li hai già e ti sono costati. Ogni volta che mandi la stessa offerta a tutti ne bruci un pezzo, e non te ne accorgi perché nessuno si lamenta: smettono solo di aprire. È la leva più ignorata dalle agenzie per un motivo banale — non si vede su Ads Manager, quindi non fa curriculum.
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- LTV — retention
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- Klaviyo
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- ordini e catalogo
- output
- cinque flussi
Scrivere a tutti
è il modo più caro.
Il lavoro che dorme
La situazione è quasi sempre la stessa: una newsletter quando c’è tempo, nessun flusso automatico oltre alla conferma d’ordine, la lista trattata come un blocco unico. Chi ha comprato ieri riceve l’offerta di ieri. Chi non compra da due anni riceve tutto, ogni volta, e trascina giù la reputazione di chi spedisce.
Perché sì, c’è anche una parte da sistemisti, ed è quella che decide se le tue email arrivano: SPF, DKIM e DMARC allineati, warm-up del dominio se la lista è ferma da mesi, e una sunset policy per chi non apre da centottanta giorni. Sembra roba noiosa. È la differenza fra finire in posta e finire in promozioni, e il carrello abbandonato che finisce in promozioni non lo legge nessuno.
- → Flussi assenti: il momento in cui il cliente è più disposto a comprare passa senza che nessuno gli scriva
- → Una lista sola: lo stesso messaggio a chi compra da tre anni e a chi non ha mai comprato
- → Invii a sentimento: si manda quando serve fatturato, non quando il cliente è pronto
Chi porta i soldi
La domanda giusta non è quanto rende l’email. È quale email. Le campagne scritte a mano sono quelle che occupano tutto il tempo del reparto marketing, e stanno in cima al grafico qui sotto solo perché sono tante. Il lavoro vero lo fanno cinque automatismi che si impostano una volta e poi girano da soli, anche a Ferragosto.
dei ricavi da email arriva da flussi automatici. Si impostano una volta e da lì in poi lavorano mentre tu sei in negozio, il che li rende la cosa più vicina a un dipendente che non si lamenta.
vedi i numeri in tabella
| flusso | quota dei ricavi da email |
|---|---|
| Campagne manuali | 32% |
| Carrello abbandonato | 24% |
| Post-acquisto | 15% |
| Riacquisto stagionale | 12% |
| Benvenuto | 11% |
| Riattivazione | 6% |
I cinque flussi
I cinque che pagano
Benvenuto, carrello abbandonato, post-acquisto, riacquisto tarato sul ciclo vero del prodotto, riattivazione. Il quarto è quello che quasi nessuno imposta, e sui consumabili è quello che rende di più: se la tua muta dura due stagioni, l’email parte a ventidue mesi, non a novanta giorni come da manuale.
Segmentazione per valore
Chi vale, chi vale meno, chi sta scivolando via. Cambia il messaggio e cambia la frequenza: a chi ti ha dato molto si può chiedere spesso, agli altri no. È anche il modo di proteggere la reputazione del dominio senza smettere di scrivere.
Il calendario batte l’ispirazione
Le campagne si appoggiano ai momenti in cui la domanda esiste davvero. Nei prodotti stagionali sono quattro o cinque all’anno e non si recuperano: mandare a ottobre quello che andava mandato a settembre è denaro lasciato lì.
Cosa guardiamo
La quota di ricavi da email dice se il canale lavora. Quello che decide però è il riacquisto: le email accorciano il tempo fra un ordine e il successivo.
Quanto vale la lista che hai già?
Nel simulatore puoi vedere cosa cambia nel piano a dodici mesi alzando di poco il numero di acquisti per cliente. Di solito è la leva più economica che hai in mano.