A volteti diciamo di no.
Che cos’èGestione dei canali social: contenuti, pubblicazione e misura — solo dove il canale ha un ruolo commerciale.
Questo è il servizio che vendiamo meno, e lo facciamo apposta. Lo prendiamo quando il canale ha un ruolo commerciale vero e siamo in grado di misurarlo. Quando serve solo a riempire un calendario perché «bisogna esserci», te lo diciamo e ti teniamo i soldi in tasca: costa meno a te e fa risparmiare tempo a tutti e due.
- leva
- V — acquisizione
- come
- selettiva
- prima
- un test a budget zero
- output
- sì oppure no
Prima di gestirlo
vediamo se serve.
Il calendario
Il social gestito per abitudine produce un calendario editoriale. Un calendario è un output: dice che hai pubblicato, non che è successo qualcosa. Si misura in follower e copertura, due numeri che nel tuo conto economico non compaiono da nessuna parte, e intanto il costo vero — le ore di chi produce — non lo mette in preventivo nessuno.
C’è anche un motivo tecnico per cui questi canali sembrano sempre inutili: quasi mai i link sono tracciati. Senza UTM in fondo a ogni collegamento, in GA4 il traffico da Instagram arriva mescolato al diretto, e a fine mese non riesci a dimostrare nemmeno quello che ha funzionato. Prima di dire che un canale non rende, conviene metterlo in condizione di dimostrarlo.
- → Il calendario come prodotto: pubblicare diventa l’obiettivo invece del mezzo
- → Metriche che non pagano: follower e copertura al posto di contatti e vendite
- → Nessuna via d’uscita: un canale che non funziona non viene mai chiuso, viene rilanciato
è il budget del test che facciamo prima di proporti una gestione. Se da quel test non esce niente, la risposta è no — e te la diamo gratis.
Il test
Prima di gestire un canale guardiamo se può portare qualcosa. Non con un’analisi di mercato: con quattro settimane di prove concrete su quello che hai già. In diversi casi la risposta è no, e la diciamo prima di firmare.
Quattro settimane, poi si decide.
Nessuna spesa pubblicitaria, nessun impegno: solo capire se dall’altra parte c’è qualcuno che compra.
Se la risposta è sì
Un formato solo, ricorrente
Meglio una cosa fatta ogni settimana che sette cose diverse ogni mese. Il pubblico deve sapere cosa aspettarsi da te — se non lo sa, non ti aspetta, e ogni pubblicazione riparte da zero.
Tutto tracciato, senza eccezioni
UTM su ogni link, in bio e nelle storie, con una convenzione di nomi decisa prima e rispettata. È noioso e si fa una volta: da lì in avanti smetti di discutere se il canale funziona, perché lo vedi.
Un punto d’arrivo, sempre
Ogni pubblicazione porta da qualche parte di misurabile. Se non riusciamo a collegarla a niente non la facciamo: sarebbe intrattenimento, e lo staresti pagando tu.
Cosa guardiamo
Le metriche di vanità non sono sbagliate: sono insufficienti. Dicono che qualcuno ha guardato. Noi vogliamo sapere cosa ha fatto dopo.
Non sei sicuro che i tuoi canali servano a qualcosa?
L’analisi gratuita legge il tuo sito e il tuo posizionamento in sessanta secondi. È il punto da cui capire se il problema è la presenza o l’offerta.