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Servizi / Gestione social

A volteti diciamo di no.

Che cos’èGestione dei canali social: contenuti, pubblicazione e misura — solo dove il canale ha un ruolo commerciale.

Questo è il servizio che vendiamo meno, e lo facciamo apposta. Lo prendiamo quando il canale ha un ruolo commerciale vero e siamo in grado di misurarlo. Quando serve solo a riempire un calendario perché «bisogna esserci», te lo diciamo e ti teniamo i soldi in tasca: costa meno a te e fa risparmiare tempo a tutti e due.

leva
V — acquisizione
come
selettiva
prima
un test a budget zero
output
sì oppure no
leva V · presenza selettiva
ruolo · formato · misura

Prima di gestirlo
vediamo se serve.

Vè qui che interveniamo×CRconversion rate×LTVvalore cliente=crescita
01

Il calendario

Il social gestito per abitudine produce un calendario editoriale. Un calendario è un output: dice che hai pubblicato, non che è successo qualcosa. Si misura in follower e copertura, due numeri che nel tuo conto economico non compaiono da nessuna parte, e intanto il costo vero — le ore di chi produce — non lo mette in preventivo nessuno.

C’è anche un motivo tecnico per cui questi canali sembrano sempre inutili: quasi mai i link sono tracciati. Senza UTM in fondo a ogni collegamento, in GA4 il traffico da Instagram arriva mescolato al diretto, e a fine mese non riesci a dimostrare nemmeno quello che ha funzionato. Prima di dire che un canale non rende, conviene metterlo in condizione di dimostrarlo.

  • Il calendario come prodotto: pubblicare diventa l’obiettivo invece del mezzo
  • Metriche che non pagano: follower e copertura al posto di contatti e vendite
  • Nessuna via d’uscita: un canale che non funziona non viene mai chiuso, viene rilanciato
0 €

è il budget del test che facciamo prima di proporti una gestione. Se da quel test non esce niente, la risposta è no — e te la diamo gratis.

02

Il test

Prima di gestire un canale guardiamo se può portare qualcosa. Non con un’analisi di mercato: con quattro settimane di prove concrete su quello che hai già. In diversi casi la risposta è no, e la diciamo prima di firmare.

Quattro settimane, poi si decide.

Nessuna spesa pubblicitaria, nessun impegno: solo capire se dall’altra parte c’è qualcuno che compra.

sett 1Si guarda cosa ha già funzionato nei tuoi ultimi due anni di pubblicazioni. Quasi sempre c’è un formato che ha reso e nessuno se n’è accorto.storico
sett 2-3Tre formati diversi, pubblicati con un punto d’arrivo tracciabile. Non like: click, contatti, vendite.prova
sett 4Il conto: quante ore sono servite e cosa hanno prodotto. Ore incluse nel costo, perché sono la spesa vera.conto
poiSe regge, si costruisce un formato ricorrente. Se non regge, chiudiamo lì e ti diciamo dove metterli quei soldi.decisione
03

Se la risposta è sì

Fase 1

Un formato solo, ricorrente

Meglio una cosa fatta ogni settimana che sette cose diverse ogni mese. Il pubblico deve sapere cosa aspettarsi da te — se non lo sa, non ti aspetta, e ogni pubblicazione riparte da zero.

Fase 2

Tutto tracciato, senza eccezioni

UTM su ogni link, in bio e nelle storie, con una convenzione di nomi decisa prima e rispettata. È noioso e si fa una volta: da lì in avanti smetti di discutere se il canale funziona, perché lo vedi.

Fase 3

Un punto d’arrivo, sempre

Ogni pubblicazione porta da qualche parte di misurabile. Se non riusciamo a collegarla a niente non la facciamo: sarebbe intrattenimento, e lo staresti pagando tu.

04

Cosa guardiamo

Le metriche di vanità non sono sbagliate: sono insufficienti. Dicono che qualcuno ha guardato. Noi vogliamo sapere cosa ha fatto dopo.

risultatoContatti generatiPersone che hanno lasciato un recapito, non persone che hanno seguito.
percorsoClick al sitoE cosa combinano una volta arrivati.
costo veroOre speseLa voce che non compare in nessun preventivo di agenzia. Nel nostro sì.

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