Primo postosu niente.
Che cos’èPosizionamento organico sui motori: farsi trovare da chi sta già cercando, senza pagare il click.
Esistono agenzie che ti portano in prima posizione su chiavi che nessuno cerca con l’intenzione di comprare, e te lo mandano ogni mese in un report pieno di frecce verdi. La posizione è facile da vendere. Gli ordini un po’ meno.
- leva
- CR — conversione
- orizzonte
- 6–12 mesi
- si attacca a
- catalogo e contenuti
- output
- ordini da organico
La posizione
non è il risultato.
La chiave sbagliata
La SEO parte quasi sempre dal verso sbagliato: si insegue il volume più alto, si scrivono contenuti generici, si festeggiano le visite. Poi arriva il momento di guardare gli ordini. Chi cerca “come si sceglie una muta” è a tre mesi dall’acquisto e forse non comprerà mai. Chi cerca “muta apnea 5mm taglia L” ha già la carta in mano.
E poi c’è la parte noiosa, che è quella che decide: canonical messi male, la categoria che si mangia l’articolo del blog sulla stessa chiave, lo schema Product senza price né availability, la sitemap che elenca pagine in noindex. Nessuna di queste cose entra in un report con le frecce verdi. Tutte quante decidono se la tua scheda esiste o no.
- → Chiavi scelte per volume: tanto traffico, nessun intento d’acquisto
- → Schede invisibili: le pagine che vendono sono le meno ottimizzate del sito
- → Blog scollegato: articoli che non portano a nessun prodotto, scritti per un algoritmo
Dove sono gli ordini
Dividi le ricerche per intento e il quadro si ribalta. Le informative fanno quasi metà del volume e un quinto degli ordini. Le transazionali fanno un sesto del volume e un terzo degli ordini. Non è un buon motivo per abbandonare le prime: è un ottimo motivo per non cominciare da lì, che è invece quello che fanno tutti perché il volume è il numero che si vede meglio.
è quanto rende una chiave transazionale rispetto a una informativa, a parità di posizione. È il motivo per cui l’ordine in cui si lavora conta più di quante pagine si scrivono.
vedi i numeri in tabella
| intento | quota volume | quota ordini |
|---|---|---|
| Informativa | 44% | 20% |
| Comparativa | 26% | 25% |
| Di marca | 13% | 21% |
| Transazionale | 17% | 34% |
Da dove partiamo
Mappa dell’intento
Ogni chiave classificata per distanza dall’acquisto, e si comincia da quelle attaccate al carrello. Sono meno, sono meno contese, e pagano entro il trimestre invece che entro l’anno.
Prima si sistema, poi si scrive
Cannibalizzazioni, canonical, dati strutturati, collegamenti interni dalle categorie alle schede. È lavoro che non si vede e che nessuno mette in un preventivo volentieri, ma scrivere contenuti sopra una struttura rotta è come metterci sopra un tappeto.
Contenuti che portano a un prodotto
Guide e comparazioni collegate a quello che vendi, scritte per chi deve decidere. Se un contenuto non porta a nessuna scheda, non lo scriviamo: sta occupando spazio e budget.
Cosa guardiamo
La posizione è un mezzo. Guardiamo cosa produce a valle, e uno dei tre numeri serve soprattutto a farti capire quanto vale davvero questo lavoro.
Vuoi vedere dove sei posizionato davvero?
Il Deep Dive include la SEO intelligence: le chiavi su cui perdi contro i competitor e quanto vale il traffico che stai lasciando sul tavolo.