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Servizi / SMS marketing

Ti leggono tutti.Una volta.

Che cos’èCampagne e promemoria via SMS: pochi messaggi, nei tre momenti in cui servono davvero.

È il canale che aprono tutti, ed è anche quello che perdona meno. Un SMS entra in mezzo ai messaggi di tua madre: se non c’era un motivo serio, quello che hai consumato non è un credito residuo — è la disponibilità di quella persona a leggerti la prossima volta.

leva
LTV — retention
casi d’uso
tre
regola
un tetto al mese
output
ricavo netto
leva LTV · usato con parsimonia
consenso · tre casi · tetto

Lo aprono tutti.
Una volta sola.

Vvisitatori×CRconversion rate×LTVè qui che interveniamo=crescita
01

Il costo nascosto

L’errore classico è trattarlo come una email più corta: stessa frequenza, stessi contenuti, stessa lista. Ma un SMS di troppo non finisce nello spam. Finisce in una disiscrizione, e la disiscrizione è un costo che non compare da nessuna parte perché lo paghi nei mesi successivi, quando quella persona avrebbe ricomprato e non lo sai.

E poi ci sono i vincoli veri, che sono due. Il consenso: quello per l’email non vale per l’SMS, serve una raccolta separata e la possibilità di uscire con una parola. E il costo: si paga a segmento da 160 caratteri, che diventano 70 se ci metti dentro un’emoji, perché l’alfabeto cambia. Un messaggio scritto senza pensarci costa il doppio a parità di lettori.

  • Usato come email: la frequenza che l’email perdona, l’SMS no
  • Consenso vago: una casella spuntata al checkout non è un permesso a scrivere ogni settimana
  • Nessun tetto: senza un limite deciso prima, il canale si brucia in un trimestre
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Cosa resta

Su SMS il costo per invio è reale, quindi il conto si fa fino in fondo: quanto ha reso il messaggio, meno quanto è costato mandarlo, meno il valore delle persone che si sono disiscritte. È la terza voce quella che quasi nessuno sottrae.

€75

è quello che resta di cento euro di ricavo lordo quando si tolgono il costo degli invii e il valore di chi si è disiscritto. Il canale funziona ancora. Ma il conto va fatto fino in fondo, e quasi nessuno lo fa.

Da cento euro di ricavo lordo a quello che resta €100Ricavolordo−€14Costoinvii−€11Disiscritti€75Resta
Da cento euro di lordo a quello che resta · dati di esempio, non di un clientepassa il mouse su una colonna
vedi i numeri in tabella
voceeffetto
Ricavo lordo€100
Costo invii−€14
Disiscritti−€11
Resta€75
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Le regole che ci diamo

Fase 1

Tre casi, e basta

Carrello abbandonato, lancio che vale davvero, scadenza vera. Fuori da questi tre l’SMS costa più di quanto rende, e la lista si accorcia. Il quarto caso lo aggiungiamo quando ce lo dimostrano i numeri, non quando serve fatturato.

Fase 2

Consenso raccolto apposta

Lista separata da quella email, con scritto nero su bianco quanto scriveremo. Una lista piccola che risponde vale più di una grande che si è iscritta senza accorgersene — e ti tiene lontano dai guai.

Fase 3

Un tetto, deciso quando siamo lucidi

Un massimo di invii per contatto al mese, fissato all’inizio e rispettato anche a novembre, quando il fatturato non torna e la tentazione è mandarne un altro. Serve a proteggere il canale da noi stessi.

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Cosa guardiamo

Tre numeri, e il terzo è quello che distingue un canale gestito da un canale spremuto.

resaRicavo per invioAl netto del costo dei segmenti che hai spedito.
prezzo nascostoDisiscrizioniQuante ne perdi, e quanto valevano quelle che se ne vanno.
effetto veroIncrementaleVendite in più. Non vendite che avresti fatto comunque via email.

Vale la pena aprire il canale SMS?

Dipende da quanto spesso i tuoi clienti hanno un motivo per ricomprare. Nel quiz di qualifica è una delle cose che guardiamo, e in diversi casi la risposta è no.